Il recente rallentamento di attività industriali e intere economie ci può far pensare a un periodo di tregua dalla pericolosa deforestazione globale. Dai picchi del disboscamento degli anni Novanta a oggi abbiamo compiuto grandi passi avanti nella protezione e nelle leggi a tutela delle foreste. Fino al 2000 si contavano infatti 16 milioni di ettari l’anno di deforestazione, nel 2010 erano 13 e nel 2015 secondo i dati FAO1 erano “appena” 6,5 milioni.

L’attenzione delle organizzazioni ambientaliste, della società civile, del mondo industriale e delle normative sia nazionali sia internazionali ha portato a una crescente sensibilità per i temi di:

  • Economia Circolare
  • Ecosostenibilità delle filiere produttive
  • Riutilizzo e Riciclo di materiali e prodotti

Tutto ciò ha contribuito a ridurre la deforestazione nel mondo1 tuttavia, arrivando agli ultimissimi anni, la perdita di foresta primaria è stata del 2,8% superiore nel 2019 rispetto all’anno precedente. I tropici hanno perso 11,9 milioni di ettari di copertura arborea. È l’equivalente di un campo da calcio di alberi in meno ogni sei secondi per un intero anno!2

Il tasso di deforestazione dell’Amazzonia brasiliana è tornato a galoppare. Solo nel mese di marzo 2020 sono scomparsi 327 Km quadrati di foresta pluviale.
Il Brasile rappresenta un terzo della perdita di foresta primaria tropicale del mondo ma non è l’unica area dove torna a crescere il disboscamento legato a zootecnia, agricoltura intensiva, conversione di foreste in piantagioni e utilizzo del legname.

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L’Africa centrale ha subìto ingenti danni mentre gli incendi in Australia hanno moltiplicato x6 la perdita di copertura “verde” rispetto all’anno precedente. Antonio Brunori, Dottore Forestale e segretario generale del PEFC Italia, ente di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste, racconta:

“Dopo anni di segnali incoraggianti, ora in alcune aree del mondo c’è una ripartenza del tasso di deforestazione, soprattutto in Africa e in Amazzonia. Alcune ONG russe sostengono che anche gli incendi in Siberia possano essere stati causati per coprire atti di deforestazione illegale. In Africa operatori cinesi stanno sfruttando ettari ed ettari di foreste e ora un nuovo fronte arriva dall’Indonesia. È importante tutelare l’ambiente e le foreste senza fare marcia indietro sui traguardi raggiunti“.2

Brunori è convinto, infatti, che nel post emergenza da Covid-19 si potrebbe trovare un’occasione per costruire le basi di un mondo migliore, dove la deforestazione tornerà a rallentare. Rimettiamo al centro la salute nostra e del Pianeta, a partire da ciò che ci circonda: i nostri alberi.

Le certificazioni FSC® e PEFC™, ottenute da Grifal, per i prodotti di origine forestale

Grifal si impegna da sempre nel soddisfare le esigenze dei clienti attraverso il rispetto di valori fondamentali condivisi, fra i quali in prima linea l’Ecosostenibilità e l’inserimento delle Soluzioni di Packaging in una concreta Economia Circolare. Vediamo in sintesi i vantaggi per l’ambiente di due importanti certificazioni:

La certificazione FSC®

Si tratta di una norma che garantisce la provenienza della carta – che utilizziamo per i nostri prodotti – da foreste gestite in modo sostenibile e responsabile, tale da rispettare le esigenze sociali, economiche e ambientali.

L’albero abbattuto che esce dalla foresta può essere immesso in due filiere: legno e cellulosa. In entrambi in casi, tutti gli operatori di queste due filiere dovranno implementare all’interno della propria organizzazione una “CoC” acronimo di Chain of Custody, ovvero “Catena di Custodia”.

Cosa significa? Tutti gli attori di una determinata filiera, se vogliono vendere prodotti certificati FSC dovranno non solo avere la propria CoC certificata, ma acquistare materiale anch’esso garantito da un fornitore con la propria CoC certificata.
FSC è uno standard che definisce dei livelli di prestazione applicati a livello internazionale e valido in tutti i paesi in cui le aziende o gli enti che decidono di adottare questo schema.

La certificazione PEFC™

Si tratta di un’organizzazione internazionale (non governativa) che promuove la gestione sostenibile delle foreste. A differenza di FSC adotta una politica di organizzazione “ombrello” globale, ossia un sistema di certificazione basato sul riconoscimento di schemi di gestione forestale nazionali.

PEFC™ include ad esempio gli schemi di certificazione di Stati Uniti, Canada, Malesia e Russia.
Grazie a questo meccanismo di riconoscimento, PEFC™ è diventato oggi lo schema di certificazione di gestione forestale più diffuso in Italia e nel mondo.
Alla base di PEFC™ vi è il principio di promuovere uno sviluppo sostenibile: uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.
A differenze della certificazione FSC®, PEFC™ approva e riconosce schemi nazionali integrando elementi propri in un sistema standard.”

Per saperne di più sulle certificazioni Grifal in materia di gestione sostenibile e responsabile delle foreste.

A sostegno del Green Packaging e di un consumo responsabile

La tutela dell’ambiente è un tema sempre più diffuso in numerosi settori, dall’Industria al Retail, tra i quali – in particolare – quello dell’imballaggio e del packaging ecosostenibile.
La sostenibilità sta assumendo un ruolo fondamentale nel rapporto tra produttore e consumatore. Le aziende sempre più spesso sono chiamate a rispondere alle richieste dei clienti che indirizzano le loro preferenze verso imballi e confezioni green per contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e quindi degli sprechi. Quanto incide sulle aziende questo trend? Moltissimo: l’impatto ambientale del packaging è un fattore che influenza il 46% dei consumatori nella scelta dei prodotti per la persona e per la casa.3

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Il consumatore oggi è consapevole della necessità di un packaging più sostenibile che riduca l’impatto sul pianeta e lo spreco di risorse essenziali.

Molti Governi si sono impegnati – e si stanno impegnando – per contrastare i cambiamenti climatici e promuovere pratiche sostenibili.

Il mercato del Green Packaging continuerà a espandersi grazie a:

  • prodotti per l’imballaggio esplicitamente progettati per ridurre l’impatto ambientale
  • il down-gauging ovvero il «ridimensionamento» degli imballi
  • la riutilizzabilità e la «second life» degli imballi
  • impiego rigoroso di materie prime certificate e materiali riciclabili e biodegradabili
  • realizzazione di macchinari che incrementano l’efficienza energetica

Cosa si intende per Economia Circolare?

L’economia circolare è un sistema che mira al ripensamento dell’economia lineare tradizionale (produco-consumo-dismetto), seguendo un processo di trasformazione nel quale la risorsa viene riciclata e/o reindirizzata alla catena produttiva: dalla riparazione fino al recupero e al ritorno all’origine della catena.

Il ciclo vitale del legno, per esempio, può durare all’infinito, con enormi benefici ecologici ed economici. Riciclare il legno, infatti, significa risparmiare energia, migliorare lo stato qualitativo dell’aria e al contempo evitare gli sprechi.4

L’Italia è la prima tra le cinque principali economie europee nella classifica per indice di circolarità, il valore attribuito secondo il grado di uso efficiente delle risorse in cinque categorie: produzione, consumo, gestione rifiuti, mercato delle materie prime seconde, investimenti e occupazione.5

In questo contesto, Grifal dedica costantemente importanti risorse nella Ricerca e Sviluppo di prodotti ecosostenibili con soluzioni innovative al passo con le esigenze del prodotto, del cliente e del mercato.
La nostra azienda si posiziona in prima linea nella battaglia per la salvaguardia dell’ambiente. Utilizziamo le competenze maturate durante la nostra lunga storia nell’imballaggio di protezione per raggiungere l’obiettivo: ecocompatibilità al 100%.

Le soluzioni di imballo Grifal:

  • Combinano l’efficacia protettiva con l’eliminazione del sovradimensionamento
  • Sono adattabili a prodotti di diverse forme e dimensioni e quindi prevengono inefficienze: semplificano la gestione logistica e riducono lo spazio occupato a magazzino
  • Riducono il consumo energetico minimizzando il numero di impianti (stampi, fustelle ecc.) da produrre
  • Diminuiscono le ore/macchine necessarie per la produzione degli imballi
  • Prevedono l’utilizzo di materiali ecocompatibili: riciclati, riciclabili e riutilizzabili

Il packaging sostenibile protegge i prodotti che acquistiamo e fornisce informazioni su come usarli in modo sicuro e responsabile ma, soprattutto, deve diventare parte di una economia circolare.

La criticità più grande del packaging è quando diventa un rifiuto una volta che si è finito di utilizzare il prodotto. Sarebbe quindi opportuno concentrarsi sulla creazione di progetti ottimizzati per il riciclo. Rendendo l’imballaggio più facile da riciclare e utilizzando sempre più materiale riciclato in nuove confezioni, le aziende possono aiutare i materiali a vivere più a lungo.

Questo è il cuore del concetto di economia circolare: un modello che cerca di raccogliere i materiali dopo che sono stati utilizzati e processarli in modo che possano essere riutilizzati o riciclati più volte. Ciò elimina gli sprechi e riduce l’impatto ambientale degli imballaggi, in modo da gestire i rifiuti con efficienza anche durante la comune raccolta differenziata.

Grifal ogni anno riduce i propri scarti di produzione e gli scarti degli imballaggi in carta e cartone ondulati vengono riciclati al 100%.

cushionPaper™, l’innovativa soluzione di packaging sostenibile, è l’alternativa eco-friendly ai materiali plastici: grazie alla sua superficie flessibile in carta ondulata, avvolge facilmente ed efficacemente qualsiasi oggetto. È ammortizzante e realizzato con carta 100% certificata e riciclata, è completamente riciclabile e riutilizzabile.

Inoltre, per prevenire gli sprechi, effettuiamo Test di resistenza nel Laboratorio prove Certificato, per minimizzare le rotture durante il trasporto.

Grifal è la prima azienda italiana ad avere un laboratorio certificato per l’esecuzione di 20 protocolli di prova stabiliti dalla International Safe Transit Association – ISTA.

Grifal è inoltre membro dell’Amazon Packaging Support and Supplier Network: la rete composta da oltre 30 aziende su scala globale che rispettano i più rigidi requisiti di progettazione, fornitura e certificazione degli imballaggi per l’e-commerce.

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Per qualsiasi informazione o richiesta sui nostri packaging eco-sostenibili, contatta il tuo referente in azienda o lascia un messaggio, ti risponderemo subito!

Sitografia

1 Global Forest https://blog.globalforestwatch.org/data-and-research/global-tree-cover-loss-data-2019

2 Repubblica.it https://www.repubblica.it/ambiente/2020/03/21/news/giornata_internazionale_delle_foreste_fao-251874948/

3 Adnkronos https://www.adnkronos.com/sostenibilita/tendenze/2020/02/12/packaging-green-cresce-attenzione-degli-italiani_hyiW7AtSDl8fLj8PUWvnDI.html

4 Rilegno http://www.rilegno.org/economia-circolare/#section-introduzione

5 Circular economy network https://circulareconomynetwork.it/rapporto-economia-circolare-2020/

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